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THIS LAST OF MEETING PLACES  | 2023 - 2024

This Last of Meeting Places esplora la costa, le spiagge selvagge e le dune di pini del nord-est dell'Italia; un ambiente fragile dai confini mutevoli, allo stesso tempo silenzioso e inquietante. La serie è stata ispirata dalla poesia di T.S.Eliot, The Hollow Men, che si svolge in un paesaggio ambientato a metà tra l’esistenza e il nulla. Un ultimo luogo d'incontro per l'umanità dove gli 'uomini vuoti' del titolo stanno rannicchiati insieme in un limbo senza forma, gesto o sostanza definiti. Si conclude notoriamente con la fine del mondo, “non con uno scoppio ma con un piagnucolio”.

La poesia di Eliot ispirò il libro di Neville Shute, che divenne a sua volta il film di Stanley Kramer del 1959, On The Beach, ed è interessante notare come molti film apocalittici o post-apocalittici utilizzino la spiaggia come ambientazione (The Last Wave, 1977, Mad Max, 1979, The Road , 2009 tra gli altri). La spiaggia rappresenta forse una sorta di portale tra la nostra vita e la nostra scomparsa. Uno spazio liminale tra habitat e terra desolata, transitorietà e permanenza. È l’inizio e la fine di un viaggio.

Quando uscì in Italia, il film di Kramer si intitolava L’ultima Spiaggia. Forse un titolo migliore dell’originale, è una frase che in italiano arrivò a rappresentare una situazione di ultima speranza. Un'ultima possibilità. Le mie fotografie di questa serie sono una risposta personale al periodo che stiamo vivendo. Le vedo come paesaggi del futuro più che del presente.

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